La situazione legislativa dell'Omeopatia in Italia
I prodotti omeopatici da sempre sono stati discriminati dal legislatore italiano. Da quando nel 1995 è subentrata una legge che li classifica come medicinali, la situazione è addirittura peggiorata. Questa legge ha fatto sì che da allora ad oggi, ormai da oltre 14 anni, non è stato possibile immettere sul mercato prodotti nuovi, perché gli unici autorizzati sono quelli che erano già presenti nel 1995. Solo in Italia.
Oltre a questa grave discriminazione da parte dello Stato, oggi i prodotti omeopatici, per legge, non possono riportare le indicazioni terapeutiche sull'etichetta o sul foglietto illustrativo; quindi al paziente viene negato il diritto di essere informato sul campo di utilizzo del prodotto che assume. Unicamente il medico o il farmacista ha accesso a queste informazioni, tramite apposito materiale informativo fornito dalle aziende produttrici. Il produttore non ha quindi la possibilità di pubblicizzare i suoi prodotti al consumatore. Questo è il vero grande "handicap" dell'Omeopatia. Un vero freno messo allo sviluppo dell'Omeopatia
in Italia, quando nel resto d'Europa i prodotti omeopatici riportano foglietti
illustrativi come tutti i "normali" prodotti farmaceutici.
Pochi sanno di questa discriminazione, ma questa è la ragione per cui anche su questo sito tutte le informazioni sui prodotti, i nomi, la composizione, il campo d'uso e la posologia non possono essere comunicati a chi non è medico o farmacista.
Tutto questo quando recenti studi dicono che l'Omeopatia ormai è utilizzata da tantissimi consumatori, i quali la dichiarano affidabile ed efficace. Addirittura 3 italiani su 4 vorrebbero che l'Omeopatia fosse rimborsata dal Servizio
Sanitario Nazionale.
La Loacker Remedia®, nel suo intento dichiarato di voler divulgare l'Omeopatia, incontra quindi queste serie difficoltà nella sua diffusione, ma certamente non si arrenderà!